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SCEGLIERE UNA MACCHINA DA CUCIRE

Le macchine da cucire si differenziano in quelle CASALINGHE e quelle INDUSTRIALI. Quelle casalinghe sono pensate per chi sta imparando a cucire e preferisce soffermarsi sulle riparazioni sartoriali come ad esempio la sostituzione della cerniera, oppure sistemare un orlo. Le macchine industriali invece hanno tutte un altro scopo e sono pensate a cucire tanti vestiti ogni giorno. Puoi capire quindi che c’è un abisso tra le due macchine ma, quello che mi interessa dirti è che non vuol dire che se hai una macchina da cucire casalinga (o a valigetta, per capirci intendo quella bianca che appoggi sul tavolo) non potrai cucirti un bel vestito, anzi! Il vestito riuscirai a cucirlo; quello che cambia è la fatica che fai: cucire ad’esempio l’impuntura su un jeans, o una borsa con la macchina da cucire da casa è sicuramente più difficile e il tessuto farà più fatica a scorrere sotto l’ago a causa del suo spessore. Inoltre il motore è meno potente di quello industriale e anche per questo il tessuto scorrerà più piano o a volte non riuscirà proprio a scorrere.

Ti posso dire, per la mia esperienza fatta con le macchine da cucire, che almeno all’inizio, io consiglio di partire con la macchina da cucire casalinga, questo perché il prezzo è molto più accessibile rispetto alla macchina industriale e l’ago si muove più lentamente. Quindi se devi prendere confidenza con la macchina da cucire ti consiglio di comprare quella casalinga. Ce ne sono davvero tante in commercio e il mercato presenta un ampio range di prezzo. Io avevo iniziato con una Necchi e mi sono sempre trovata molto bene. Sono riuscita a creare tanti vestiti senza grossi problemi e anche le riparazioni le ho fatte con facilità. Quindi, per tutte quelle che si sentono un po’ spaventate da questo macchinario io consiglio una macchina da cucire casalinga.

Per chi invece vuole azzardarsi di più, perché ha già un po’ di esperienza con la macchina da cucire e vuole provare a fare un salto in avanti, io consiglio di informarsi sulle macchine da cucire industriali: questo tipo di macchina non è mobile (proprio per niente, perché pesa circa 55 kg) ed è incassata dentro a un tavolo. Sotto al tavolo c’è il motore con inserita la ginocchiella, cioè quella parte della macchina che muovi con il ginocchio spostandolo verso destra: la ginocchiella serve ad alzare il piedino della macchina. Cucire con questo tipo di macchina è sicuramente più semplice: non saprai più cosa vuol dire quando il tessuto non scorre sotto il piedino, inoltre ci sono davvero tantissimi piedini disponibili in commercio per queste macchine da cucire. Può sicuramente spaventare che se premi troppo a fondo il pedale, l’ago parte velocissimo. Ammetto che all’inizio sono le comiche: almeno per me quando dovevo prendere confidenza con la macchina industriale e non sapevo bene quanto premere il pedale, mi capitava che lo premevo troppo e l’ago partiva a muoversi su e giù velocissimo! Ma è solo questione di pratica, quando prendi confidenza con questa macchina ti accorgerai che non è un mostro incomprensibile ma è semplicemente uno strumento che ti vuole aiutare e facilitare il lavoro;).

Per il prezzo ovviamente qui siamo a cifre molto più alte: questo perché una macchina da cucire industriale dura tantissimo tempo: non sono progettate per rompersi, sono un pezzo di ferro indistruttibile. Infatti se giri su internet per cercare i prezzi delle macchine da cucire industriali è molto facile trovare quelle usate. Io ti consiglio che se vuoi azzardarti a prendere una macchina industriale di prenderla usata. Solo come ultimo step, ma qui vuol dire che sei diventata una sarta professionista, ti consiglio di comprare una macchina industriale nuova, è una spesa ma è anche un investimento!

Per qualsiasi domanda chiedimi pure nei commenti e al prossimo articolo!